Il corpo invisibile

Sono lieta di comunicare che da oggi è disponibile il libro “Il corpo invisibile, Percorsi sul corpo tra filosofia e arte”, per le edizioni la primaradice/ricerca. Nel libro trovate tutte le foto del mio progetto artistico “Corpo” e due miei articoli inediti sull’opera di J. Butler, e sull’opera di V. Solanas. Qui di seguito i contenuti del libro, scaricabile in pdf dal sito edizionilaprimaradice.it Filosofia Corporeità La religione dei corpi Corporeità e salute Linguaggio del corpo: le emozioni IL corpo invisibile Il corpo nell’opera di Judith Butler Il corpo e l’altro Sviluppo sessuale della bambina Lutto e melanconia Femminismo Valerie … Read MoreIl corpo invisibile

L’altro

“Partire. Uscire. Lasciarsi un bel giorno sedurre. Divenire plurali, sfidare l’esterno, sviare per l’altrove. Queste sono le tre prime estraneità, le tre variazioni dell’alterità, i tre primi modi di esporsi. Perché non c’è apprendimento senza esposizione, spesso pericolosa, all’altro. Non saprò mai più chi sono, da dove vengo, dove vado, per dove passare. Mi espongo all’altro, alle estraneità”. Michel Serres

Metafora e trasformazione

A breve sarà pubblicato il mio lavoro: Metafora e trasformazione, una lettura del Principe di Machiavelli. L’intento del saggio è analizzare il discorso machiavelliano per trovare le linee tematiche essenziali nella costruzione di un ambito di sapere innovativo. La pubblicazione fa parte del progetto di ricerca ”Alterity”, di cui trovi i dettagli qui.

Semiotica o filosofia?

I filosofi si interrogano per definizione su ogni cosa: la terra, il cielo, il mare, le piante, gli animali, l’uomo, la politica, l’arte, l’attualità. Ah, forse l’attualità non dovrebbe essere il pane quotidiano dei filosofi: perché? Esiste un’altra disciplina, la semiotica, che analizza la struttura del segno e del significante di ogni aspetto del reale. Una canzone, una serie tv, lo spettacolo in generale, tutto può essere oggetto dell’analisi semiotica, che ci aiuta a comprendere, a districarci nel marasma del significato, dell’interpretazione, della costruzione. La filosofia secondo me è un interrogarsi sul mondo, sul soggetto, sul cosmo, lasciando aperte domande, … Read MoreSemiotica o filosofia?

Riflessioni a partire dal corpo

Una riflessione che parta dall’alterità conduce necessariamente al corpo: così come accade nei lavori di Judith Butler, che muove dagli studi in ambito hegeliano per approdare ad interrogarsi sull’alterità. Da qui Butler prosegue la sua ricerca attraverso il tema del corpo, che mette in relazione con l’interdipendenza, la vulnerabilità, la resistenza: «se siamo disposti ad accettare che parte di ciò che definisce un corpo (e questa è, per il momento, un’asserzione ontologica) è la sua dipendenza da altri corpi e… dobbiamo anche accettare che la concezione individualistica del corpo, inteso come completamente distinto dagli altri, non è del tutto corretta» … Read MoreRiflessioni a partire dal corpo

Corsi e percorsi in pdf!

Da oggi è disponibile il pdf con tutti i corsi e i percorsi offerti dall’associazione culturale la prima radice: visita il sito: www.arteterapiafilosofica.com per scaricare il catalogo. Sono il referente scientifico dell’offerta formativa dell’associazione: per ogni informazione contattami al 392.2570060.

Figure dell’invisibile

Sto continuando con il mio progetto artistico sul “corpo” e con le sedute dello “spazio al femminile”. Emergono tante figure dell’invisibilità nella mia riflessione, figure femminili e maschili che abitano la realtà, e tra tutte una è particolarmente toccante quanto dimenticata. La donna che decide di avere un figlio da sola, decidendo in totale autonomia di tenere il bambino dopo un rapporto fugace con un uomo, è ancora il tabù dei tabù in Italia. Affermare in modo così radicale la propria autodeterminazione alla maternità è profondamente condannato dall’opinione comune. La donna giovane ed eterosessuale che sceglie liberamente del proprio corpo … Read MoreFigure dell’invisibile

L’uomo è antiquato

“Per soffocare in anticipo ogni rivolta, non bisogna essere violenti. Basta creare un condizionamento collettivo così potente che l’idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più alla mente degli uomini. L’ideale sarebbe quello di formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate. In secondo luogo, si continuerebbe il condizionamento riducendo drasticamente l’istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale. Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può rivoltarsi. Bisogna fare in modo che l’accesso al sapere diventi sempre più difficile e … Read MoreL’uomo è antiquato

Letteratura e altro

In quest’anno di pandemia ho riletto e letto tanti romanzi: mi chiedo spesso qual è la caratteristica di un romanzo che può essere avvincente, che coinvolga, che emozioni. Sono arrivata alla temporanea conclusione che il romanzo per emozionare non deve essere “personale”: lo scrittore deve lasciare ai propri personaggi un’immensa libertà di agire, di sorprendere, deve in qualche modo inventare e ricreare la realtà. Tutti gli scritti che ricalcano cose accadute, che raccontano esperienze, ad un certo punto suonano artefatti, scialbi, noiosi, falsi. Più il romanzo tenta di imitare la vita vissuta più cade nella cattiva letteratura. Ci si può … Read MoreLetteratura e altro

Una prospettiva storico-culturale

Il mio metodo Cre(t)a è metodo sincretico nelle artiterapie: le basi sono da rintracciarsi nella filosofia continentale (Ottocento-Novecento Europei) e nella psicoanalisi freudiana (Freud, Klein). Per me la prospettiva storico-culturale è fondamentale per ragionare, analizzare, capire il mio intervento come arteterapeuta. Credo che la contemporaneità sia iniziata con la Rivoluzione francese: e ciò emerge leggendo filosofi, romanzieri, ascoltando compositori (tra tutti Schubert) che hanno una sensibilità vicina a noi, vicinissima. Pensare che l’età moderna non finisca con il 1789, ma continui anche nell’Ottocento è sconfessare una certa visione della storia e della filosofia: significa fare un grande salto e dal … Read MoreUna prospettiva storico-culturale

Innamoramenti

Ci sono autori verso cui si va incontro a un vero e proprio innamoramento: le parole, le opere di alcuni pensatori sembrano racchiudere tutto il desiderio, l’angoscia, la bellezza, e leggerli è come cadere in una rete che ti accoglie, ti abbraccia, non ti abbandona. Nell’oceano del loro pensiero ti perdi come per incanto, scoprendo ogni cosa di te, e comprendendo a poco a poco quanto ancora ci sia da esplorare.

Renaissance Society

Oggi ho partecipato al Convegno internazionale della Renaissance Society of America: data la situazione sanitaria globale per il 2021 l’RSA ha organizzato il meeting on line. Ho presentato un paper su “Martin Buber and Nicholas of Cusa on Alterity”, di cui leggerete una parte in italiano nel prossimo numero di FILART, rivista on line dell’associazione culturale la prima radice.

Formazione metodo Cre(t)a

In collaborazione con l’associazione culturale la prima radice propongo tre corsi formativi di approfondimento negli ambiti fondamentali che costituiscono le premesse epistemologiche del metodo Cre(t)a, creatività musicale e artistica nella relazione d’aiuto. Il marchio Cre(t)a è marchio registrato presso la Camera di Commercio di Genova. Puoi fare un solo corso o tutti e tre i corsi. Avrai l’attestato con il nostro marchio originale.

L’età del rimosso

Il periodo storico in cui viviamo è caratterizzato dal politicamente corretto, che è diventato una rimozione obbligata di ogni elemento conflittuale della realtà. Non “sta bene” dire così, o denunciare uno stato di cose, o testimoniare condizioni difficili, tutto dev’essere lucido, teso, rilucente, seducente, fantastico. I social rimandano quest’imperativo della lucentezza, sino alla robotizzazione, alla disumanizzazione dell’umano. La rimozione è il meccanismo di difesa che domina incontrastato, sia individualmente sia collettivamente. Più sono urlate raccomandazioni a non dimenticare, più si grida alla mancanza di socialità e più il soggetto si atomizza perso nella propria sofferenza, che deve sistematicamente nascondere, una … Read MoreL’età del rimosso