Atelier dei saperi: Favoliamo

Procedono i miei atelier dei saperi. Per ora sono attivi l’atelier Favoliamo, Orizzonti è Materia e forma. Se vuoi avere un’idea di ciò che facciamo durante gli atelier, che possono essere svolti sia on line sia in presenza dai un’occhiata al mio profilo su Instagram (clicca sull’icona in alto) dove pubblico alcune foto e alcune riflessioni sugli atelier. In particolare per l’atelier Favoliamo siamo partiti dal mio libro “Il viaggio di Marion” e siamo approdati a foto, opere d’arte, libri e scrittura. Gli atelier non sono sedute di arteterapia e di musicoterapia, ma laboratori creativi che toccano varie discipline e … Read MoreAtelier dei saperi: Favoliamo

Che cosa fa l’arteterapeuta?

Molte persone hanno una spiccata creatività; dipingono, si dedicano ad attività creative, artigianali, scrivono, restaurano mobili ecc. Altre invece non si interessano all’arte o all’artigianato: per problemi di tempo, di organizzazione o perché ritengono di “non essere capaci” o che “non sia importante”. In realtà studi recenti dimostrano che dedicarsi ad attività creative aiuta a migliorare la nostra percezione del sé, le relazioni con gli altri, riduce lo stress e aumenta la resilienza, con significative conseguenze positive nella vita quotidiana. L’arteterapeuta aiuta la persona a trovare il modo, il tempo e le risorse per dedicarsi ad attività artistiche: attraverso il … Read MoreChe cosa fa l’arteterapeuta?

Formazione metodo Cre(t)a

In collaborazione con l’associazione culturale la prima radice propongo tre corsi formativi di approfondimento negli ambiti fondamentali che costituiscono le premesse epistemologiche del metodo Cre(t)a, creatività musicale e artistica nella relazione d’aiuto. Il marchio Cre(t)a è marchio registrato presso la Camera di Commercio di Genova. Puoi fare un solo corso o tutti e tre i corsi. Avrai l’attestato con il nostro marchio originale.

Esporre o trattenere?

Alcune ricerche sottolineano il carattere terapeutico dei social: attraverso l’esposizione del mio privato, delle mie idee politiche o sociali, del mio pensare, il mio “io” si rafforza del riconoscimento da parte della “rete”. Con i like, gli emoticon, i commenti, i miei post, le mie foto, le mie attività diventano rappresentazioni collettive. Mi identifico con queste rappresentazioni e percepisco un’appartenenza. Se invece provassimo a trattenere l’impulso che ci muove quando pubblichiamo il nostro pensiero? Se provassimo a trattenere quell’inquietudine che ci spinge a desiderare un’appartenenza (con un gruppo, un’idea, un’immagine persino) e tentassimo di “lavorarci su”, attraverso un’elaborazione privata, privatissima, … Read MoreEsporre o trattenere?