Femminismo?

In più di un secolo di femminismo che cosa resta oggi? Che cosa può dirsi “femminista” oggi? Femminismo significa partire dalla corporeità della donna, attraverso una messa in gioco in prima persona, un’esposizione “altra” del corpo. Il corpo sovraesposto secondo le logiche e gli stereotipi del maschile, è un corpo…

L’età del rimosso

Il periodo storico in cui viviamo è caratterizzato dal politicamente corretto, che è diventato una rimozione obbligata di ogni elemento conflittuale della realtà. Non “sta bene” dire così, o denunciare uno stato di cose, o testimoniare condizioni difficili, tutto dev’essere lucido, teso, rilucente, seducente, fantastico. I social rimandano quest’imperativo della…

Sugli slogan

Non si può più assistere a manifestazioni carnevalesche su temi su cui è importante una riflessione, dalla pace nel mondo, al diritto all’istruzione, al femminismo. Un conto è rivendicare un diritto negato, altro conto è la manifestazione che si pone come obiettivo un luogo comune condiviso da tutti: contro la…

Esporre o trattenere?

Alcune ricerche sottolineano il carattere terapeutico dei social: attraverso l’esposizione del mio privato, delle mie idee politiche o sociali, del mio pensare, il mio “io” si rafforza del riconoscimento da parte della “rete”. Con i like, gli emoticon, i commenti, i miei post, le mie foto, le mie attività diventano…

Permanere nella fragilità

“Il destino è quell’insieme complesso di condizioni, di storie e di desideri che si incrociano e si intrecciano determinando una singolarità, una persona. È costituito dei legami che creiamo e sviluppiamo liberamente. Per questa ragione la libertà non consiste nella scelta tra il dominio mediante la forza e la sottomissione,…

Qualche riflessione sull’invidia

Pensiamo spesso che l’invidia appartenga al mondo adulto, che i bambini ne siano privi. In realtà, l’invidia è costitutiva dell’essere umano, a partire dalla nascita, come afferma Melanie Klein. L’invidia è utile per sopravvivere, è un istinto primario che dà origine alle cosiddette “posizioni” kleiniane, che non sono altro che…

La sofferenza

Nell’epoca contemporanea qual è l’approccio alla sofferenza? Nei social, nelle riviste, nei giornali, la sofferenza viene trattata come qualcosa di incidentale, disdicevole, qualcosa che dev’essere evacuata, superata. Dire di una persona “ha avuto una vita difficile” suona come un insulto, un’offesa, come una macchia. Chi ha sofferto o soffre non…