Arteterapia filosofica: metodo Cre(t)a

L’ arteterapia è una disciplina composita che si avvale di numerosi apporti: la filosofia, la didattica, l’antropologia, la psicoanalisi.
La capacità del suono, dell’immagine, del gesto, di poter dire, di poter comunicare, ci proietta in una dimensione profonda in cui ritmo, timbro, melodia, colore, movimento possono esplicitare memorie profonde ed aprire nuove prospettive all’essere in relazione con il mondo.

L’arteterapia è fondata essenzialmente sull’uso del non verbale, attraverso cui è possibile favorire l’integrazione e l’armonizzazione dell’io del paziente. La tecnica arteterapeutica facilita l’attuazione di progetti d’integrazione spaziale, temporale, e sociale dell’individuo, attraverso strategie di armonizzazione della struttura funzionale dell’handicap, per mezzo dell’impiego del parametro musicale/artistico; tale armonizzazione viene perseguita con un lavoro di sintonizzazioni affettive, le quali sono possibili e facilitate grazie a strategie specifiche della comunicazione non verbale.

Il mio approccio alle artiterapie è filosofico-artistico: ciò significa che viene privilegiata una dimensione fenomenologica della dinamica relazionale. Questo permette di creare una condivisione autentica del percorso che vede la sperimentazione delle seguenti attività: musica, arte visivo-plastica, danza, teatro, scrittura creativa.
L’approccio psicoanalitico-filosofico consiste sia nell’uso di categorie e strategie del counseling, sia nell’approfondimento della lettura freudiana del procedimento artistico e musicale.

Articolo pubblicato sul sito dell’associazione culturale la prima radice: www.arteterapiafilosofica.com

Per informazioni: tel. 3922570060.

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