Aree di ricerca
Le mie aree di ricerca nascono dall’incontro tra pratiche artistiche, scienze umane e prospettive critiche. Al centro vi è l’esplorazione dell’alterità come principio generativo: un modo di interrogare il mondo, di aprire spazi di possibilità e di ripensare le forme della convivenza. Attraverso metodologie interdisciplinari – che includono dispositivi espressivi, indagini filosofiche, processi partecipativi e pratiche di documentazione – studio come l’immaginazione possa diventare una forza trasformativa, capace di incidere sui contesti sociali e culturali. Le ricerche si articolano in progetti che intrecciano territorio, comunità, narrazioni e forme artistiche. Ogni progetto è concepito come un laboratorio aperto: un luogo in cui osservare, ascoltare, creare e restituire. L’obiettivo è generare conoscenza situata, favorire nuove modalità di percezione e contribuire alla diffusione di una cultura capace di promuovere cambiamento, consapevolezza e responsabilità collettiva.
Il mio approccio teorico è nell’ambito del Critical Practice Art e del Comparative Political Thought.
La mia prospettiva di ricerca: l’immaginazione come metodo
Nei miei progetti utilizzo l’arts‑based research (ABR) come metodo che integra pratiche artistiche, dispositivi espressivi e processi partecipativi per generare conoscenza sui territori, sulle comunità e sulle trasformazioni sociali. L’arte, l’espressione del sé diventa veicolo di coesione sociale e comunitaria al fine di favorire il cambiamento e l’integrazione.
Nei progetti territoriali attivo pratiche che permettono di entrare in relazione con i luoghi attraverso la percezione e l’immaginazione:
- camminate sensoriali
- taccuini di campo immaginativi
- geografie emotive
Queste pratiche generano materiali che diventano parte della ricerca: tracce, suoni, immagini, micro‑narrazioni.
Lavoro con:
- cartografie poetiche
- paesaggi sonori situati
- atelier materici
Questi atelier permettono di trasformare l’esperienza in forme simboliche e condivisibili.
La narrazione è una parte centrale del mio lavoro: non come racconto lineare, ma come dispositivo di ricerca.
- micro‑narrazioni di luogo
- drammaturgie territoriali
- scritture poetiche di ricerca
Attraverso queste forme emergono storie, tensioni, immaginari che aiutano a comprendere la complessità dei territori.
Nei progetti con comunità, scuole, enti e territori uso l’immaginazione come strumento politico e sociale, attraverso:
- visioni collettive
- laboratori di futuro
- assemblee immaginative
Questi dispositivi permettono di costruire scenari condivisi, immaginare trasformazioni e generare nuove forme di progettazione comunitaria.
In ogni progetto unisco:
- rigore della ricerca qualitativa
- pratiche artistiche e corporee
- dispositivi partecipativi
- immaginazione come strumento critico
- attenzione ai territori e alle comunità
- scritture poetiche e riflessive
Qui trovi i miei progetti di ricerca: oltre ai progetti che ho seguito in collaborazione con l’associazione culturale la prima radice, collaboro con enti pubblici e privati per progettare spazi di interazione e di creatività sociale.
Sono sempre disponibile a nuove collaborazioni: se vuoi progettare insieme e realizzare spazi di cultura condivisa, contattami.
Otherness
Ricerca in storia culturale sull’alterità, la differenza e i processi interculturali.Pubblicazioni, conferenze, gruppi di studio.

Poetry Art
Ricerca artistica su poesia, immagine, comunità e territorio. Mostre, reading, performance, residenze artistiche.

Altra Pedagogia
Ricerca pedagogica su educazione emotiva, pedagogia libertaria e filosofia dell’educazione. Centri di documentazione, percorsi formativi, pubblicazioni.

Cura e Terapia
Ricerca sulle professioni della relazione d’aiuto, artiterapie, counseling e creatività. Convegni, gruppi interdisciplinari, materiali teorici e pratici.

Territori Immaginativi
Ricerca sulla progettazione culturale e comunitaria. Progetti territoriali, laboratori, documentazione artistica, reti di comunità.

Art Projects
visita il mio blog d’arte: www.mondimarini.art