Genova, la città capovolta è il progetto d’arte di Mondi marini, dedicato alla mia città.
Genova è una città che cambia: i flussi migratori ridisegnano le sue strade, l’edilizia si trasforma inseguendo nuove densità, il clima impone ritmi diversi e le nuove povertà aprono fratture che attraversano quartieri e sguardi. In questo scenario complesso, il progetto Genova, la città capovolta propone un modo differente di guardare la città: non dall’alto, secondo la logica verticale del controllo, ma da vicino, da terra, con uno sguardo orizzontale, a misura d’uomo e di bambino.
Camminare, fotografare, toccare i muri, ascoltare le voci, osservare le superfici: sono gesti che permettono di ribaltare la prospettiva e di restituire alla città la sua dimensione sensibile. Genova diventa così un corpo poroso, attraversato da memorie, tensioni, stratificazioni, e il progetto invita a immaginare una nuova mappa che non ordina, ma disorienta, rivela, connette.
Una mappa capovolta, che nasce dal basso e dalle relazioni, capace di raccontare una città che cambia e che chiede di essere guardata con cura, lentezza e immaginazione.
Sguardo orizzontale
Nuove mappe urbane
