Se la gentilezza viene interpretata come debolezza, se gli inviti sono accettati con diffidenza, se ogni movimento verso l’altro viene monetizzato in termini di prestigio o di interesse, se la formazione personale viene cancellata dall’esposizione sui social, forse c’è un problema di vista o di svista. Non si tratta di un errore di prospettiva ma di un atteggiamento mentale gretto, insufficiente di umanità e di intelligenza. Dietro questo problema di vista quindi si spalanca l’abisso, il buco nero dell’ignoranza e dell’incapacità di stare con se stessi, un’impreparazione, direi imbarazzante, alla vita.
