copertina Marion

Durante la mia prima lettura “pubblica” di Marion ho avuto molti riscontri da parte dei bambini: grazie ai loro interventi ho potuto constatare che il personaggio di Marion suscitava grande interesse e curiosità. Alla mia domanda: Che cos’è la tristezza? I bambini hanno risposto  che si sentivano spesso tristi ma non riuscivano a definire la tristezza o a spiegare perché. Ho notato anche quanto fosse difficile per loro porsi in ascolto delle proprie emozioni: il lavoro sulla percezione dei propri stati emotivi è stato quindi di nuovo al centro di questo mini laboratorio. Intendo “di nuovo” perché quando svolgo attività con i bambini, che siano arteterapiche o laboratoriali, mi accorgo dell’assoluta necessità di un’approfondimento del mondo emotivo infantile: i bambini hanno bisogno di essere ascoltati e di essere accolti. Gli strumenti di comprensione sulle emozioni che l’adulto può offrire, dovrebbero essere sempre fondati su questo principio di ascolto: leggendo Marion ho avuto l’impressione che il piccolo libro possa aiutare i bambini ad avere strumenti linguistici e simbolici in più per esprimere le proprie emozioni e conseguentemente  imparare a regolarle.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *